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>> Espedienti da evitare ai fini del posizionamento

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ESPEDIENTI DA EVITARE AI FINI DEL POSIZIONAMENTO

I trucchi usati dai webmaster per migliorare la posizione di un sito nei motori di ricerca, comportano spesso gravi problemi.

Come abbiamo già detto nel paragrafo dedicato al posizionamento, i motori di ricerca si basano sui seguenti parametri:

- qualità contenutistica

- presenza di Keyword nel testo

- popolarità

Quando questi tre elementi non sono presenti in un sito o per un motivo o per un altro, si ha l’esigenza di ricorrere ai trucchi per aumentare artificiosamente le caratteristiche mancanti. 

Creazione di testi visibili solo ai motori di ricerca

Al fine di introdurre molte parole chiave all’interno delle pagine senza influire sulla qualità e la quantità dei testi prodotti, sono stati introdotti alcuni trucchi che hanno l’obbiettivo comune di creare testi visibili solamente ai motori di ricerca.

Il più comune fra questi trucchi è quello di scrivere del testo con lo stesso colore del fondo della pagina. In questo modo gli utenti non rilevano nulla, ma i motori di ricerca che leggono il codice html della pagina senza badare ai colori, sono in grado di leggere il testo. Il testo, ovviamente, risulterà visibile a tutti coloro che andranno a visualizzare il codice html della pagina.

Un’altra tecnica usata per introdurre contenuti che non saranno visibili dall’utente, consiste nell’includere testi tra tag ideati proprio per non mostrare il testo a video, ad esempio i tag usati per inserire commenti all’interno del codice. Tali tag consentono ai webmaster di introdurre piccole annotazioni nel codice html programmato, che non sono visibili agli utenti che visitano la pagina. 

Esempio di commento:

<!-- commento del programmatore -->

Altri espedienti per aumentare artificiosamente la quantità di testi e keyword, consistono nell’uso dei tag NOFRAMES e NOSCRIPT in modo inappropriato. Infatti in tali tag, nati rispettivamente per mostrare testi ai browser che non possiedono il supporto dei FRAME e, per fornire contenuti alternativi ai browser che non supportano il linguaggio indicato nel tag SCRIPT, spesso vengono inseriti per introdurre parole chiave, o per fornire ai motori di ricerca testi non visibili agli utenti.

Questo elenco comprende solamente alcuni degli stratagemmi esistenti.

 

E’ fortemente sconsigliato usare tali espedienti per le seguenti ragioni:

 

-  causano numerosi problemi a tutti coloro che sono costretti o vogliono usare browser testuali;

-  i motori di ricerca tengono conto della percentuale delle parole chiave contenute nel testo e non della loro quantità;

-  la maggior parte dei motori di ricerca è in grado di individuare e quindi di penalizzare i siti che fanno uso di testi invisibili;

Pagine con particolari caratteristiche

 

Esistono alcune pagine denominate Doorway o Gateway page, con particolari caratteristiche:

 

a)   I contenuti testuali di tali pagine sono studiati specificatamente per i motori di ricerca e spesso contengono un gran numero di parole chiave e frasi prive di senso.

b)   I testi delle Doorway pages solitamente sono incentrati su un elenco di keyword. Proprio per questa ragione, tali pagine sono seguite da tecniche di “riderezione automatica”, che hanno il compito di dirottare, l’utente che per caso dovesse visitarle, su una normale pagina, studiata per gli esseri umani e non per i motori di ricerca.

Perché l’uso delle doorway è sconsigliato

Come già detto, il webmaster dopo aver prodotto le doorway, deve fare in modo che esse contengano un codice di ridirezione in grado di funzionare solo quando le pagine vengono visualizzate da una persona e non da un motore di ricerca. Al fine di ottenere tale risultato, si può usare un semplice Javascript oppure un apposito meta tag html.

Il javascript o il meta tag vengono interpretati dai browser VISUALI, generando la ridirezione automatica, al contrario non vengono tradotti dagli spider dei motori di ricerca, che generalmente non supportano né i javascript né l’apposito meta tag.

L’uso delle doorway non è consigliato in quanto molti utenti, soprattutto quelli più competenti, possono capitare involontariamente in una di esse, senza essere riderezionati automaticamente. A questo punto l’utente si renderà conto di trovarsi in una pagina contenente testi palesemente usati per falsare i risultati delle ricerche.

Il Cloaking

Il cloaking è una tecnica, costituita da un complesso codice basato sull’indirizzo IP o User-Agent del richiedente, mediante la quale è possibile creare una pagina dinamica, che mostra contenuti diversi a seconda del visitatore. Ad esempio se l’utente decide di visualizzare una pagina attraverso il proprio browser, il cloaking può individuare la nazionalità dell’utente e mostrare la pagina nella lingua di riferimento.

Allo stesso modo un sistema di cloaking può capire se la pagina viene richiesta dallo spider del motore di ricerca o da un utente. Ovviamente questo è un uso scorretto del cloaking. Inoltre, alcuni motori di ricerca, accedono alle pagine web da più indirizzi, proprio nel tentativo di individuare le pagine che forniscono contenuti differenti tra quelli richiesti dall’utente e quelli richiesti dallo spider.

I siti che fanno uso scorretto del cloaking, verranno fortemente penalizzati dallo spider e in alcuni casi addirittura cancellati definitivamente dall’archivio dei motori di ricerca.